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un viaggio nella terra dei sanniti, della natura, della genuinità!

L’Alto Molise, una terra sospesa segreta nel tempo

Il Molise è la regione più piccola dopo la Val D’Aosta e, certamente, fra le meno conosciute della penisola. Un territorio estremamente ricco di storia e natura che ha saputo conservare le sue tradizioni, gli incredibili sapori della “cucina povera” e, soprattutto, la dimensione umana del vivere. L’antica terra dei sanniti è anche la regione dei castelli e dei paesi - roccia, del romantico e del barocco, dell’archeologia preistorica, romana e longobarda. Ma è anche la regione degli immensi spazi verdi, dei Tratturi, e delle vaste praterie e foreste dell’Alto Molise.

Scopri i nostri itinerari!

 

I Tratturi

Le antiche vie di comunicazione, i tratturi, i tratturelli e le stradine di collegamento locale, i siti archeologici ed i più antichi centri abitati costituiscono nell’insieme una complessa quanto omogenea struttura territoriale organizzata intorno ai centri maggiori e innervano tutto il territorio.
La discesa in pianura, e in parte avviene, seguendo le direttrici che dall’Abruzzo attraverso il Basso Molise conducono in Puglia, fino alla Capitanata.
I tratturi e i tratturelli sono visibili come fasce verdi, riconoscibili anche dalle essenze che vi crescono.

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La Riserva MAB di Montedimezzo

Montedimezzo faceva parte del complesso forestale Montedimezzo – Feudozzo - Pennataro, di proprietà degli Angioini dal 1200. Nel 1606 fu affidato ai Monaci Certosini di Napoli che lo conservarono fino al 1799 quando entrò a far parte del regio patrimonio di Casa Borbone e, con R.D. n. 981/1825, fu dichiarato Reale Riserva di Caccia. Con l'Unità d'Italia fu incamerato dallo Stato che lo affidò all'Amministrazione Forestale (L. 376/1908). La foresta di Montedimezzo occupa la quota ad Est e vegeta sul versante a Nord, su formazioni fliscioidi caratterizzate da arenarie marnose e argillose a contatto, nel settore Nord-Est, con una fascia relativamente sottile di calcari biancastri debolmente marnosi che rappresentano la formazione più antica.

 

Cascate del Verde... nel comune di Borrello

Il Rio Verde, nasce in località Quarto fra Abruzzo e Molise e dopo un breve percorso si congiunge al Sangro con un notevole dislivello che crea delle spettacolari cascate articolate in tre salti consecutivi di circa 200 metri.
Sono le più alte dellAppennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa e nel Mondo. Vengono alimentate da acque perenni anche se variabile nella portata durante l’anno. L’area, coperta da una rigogliosa vegetazione fra bastioni di roccia poderosi e pareti a strapiombo, si affaccia sul Sangro.
Le cascate si trovano in un ampio canyon; le pareti rocciose che le circondano sono coperte da una fitta vegetazione mediterranea e specie tipicamente montane, come il faggio e l’abete bianco.

 

Agnone - Antica Fonderia Pontificia Marinelli

Una storia lunga oltre 1000 anni quella della Fonderia Marinelli.
L’esperienza più significativa risale al 1924, anno in cui Papa Pio X concesse alla famiglia Marinelli il privilegio di effigiarsi dello Stemma Pontificio.
Una grandissima onorificenza nel 1954 quando il presidente della Repubblica ha consegnato alla famiglia Marinelli la medaglia d’oro “quale premio ambitissimo alla Ditta più anziana per attività e fedeltà al lavoro in campo Nazionale”. Il lavoro dei fonditori Marinelli prosegue inalterato sia per la tecnica di produzione, che è quella del Medioevo, sia per la perizia, la passione e la professionalità cui si dedica da 18 secoli.